venerdì 27 gennaio 2012

Alle belle statuine. Sanremo | Sanscemo

Condividevo quasto pomeriggio una riflessione sul servizio di presentazione della modella che "affiancherà" i conduttori del festival, realizzato da Vincenzo Mollica per il Tg1, questo:



Hanno preso una ragazza che evidentemente non capisce bene l'italiano, e dunque ha bisogno che le si spieghino le cose come ad una bambina - eh come si sentono forti questi maschioni, ma basterebbe riflettere sul fatto che "aiutare" qualcuno che si è volutamente messo in una condizione di disagio o inferiorità, non è poi così da valorosi. Alla modella, che si chiama Ivana Mrazova, suggeriscono quello che deve dire come si fa con un grazioso pappagallino. Gianni Morandi che le dice: "Un bacio a tutti gli italiani" e lei prontamente obbedisce, questo è il gioco della televisione, non può fare altrimenti, probabilmente questo contratto per Sanremo è importante per la sua carriera, una vetrina, non meno di come può esserlo per una giovane cantante. Poi la mostra come si fa con una bella statua, un ornamento, l'arredamento all'ultima moda. Quell'altro che mentre le suggerisce cosa dire la spoglia, per far vedere meglio le grazie e poi la condivide, ma simbolicamente eh, con tutti gli spettatori - con chi? Con me Papaleo? - facendosi dare un bacino, è tutto ino."Eh, già è una cosa" dice, sì Rocco, poi si vede se riusciamo ad ottenere qualcosina in più da questa.. sorrisoni.
Leggo, a distanza di alcune ore, di non essere l'unica ad aver provato avvilimento e vergogna per loro, per la modella, per noi. Qui, qui, qui, ci sono altre persone piuttosto arrabbiate. Perchè da tre anni - almeno e in modo massiccio - a questa parte discutiamo di immaginario collettivo, di corpo delle donne, di stereotipi e questioni di genere ogni giorno e la televisione di servizio pubblico, pagata con i soldi dei cittadini e delle cittadine, non può permettersi di usare questo linguaggio sessista e umiliante per raccontare le donne, se questo è il meglio che Sanremo sa fare, allora sarebbe meglio chiudesse, senza toccare la musica.

2 commenti:

mark ha detto...

Parti dal presupposto che mostri il TG 1 che per non perdere la tradizione minzoliniana e un qualcosa da evitare come la peste, poi per il resto hai perfettamente ragione. Soluzioni? da questo punto di vista sono un po' avvilito

Serbilla ha detto...

Si devono rendere conto che questo approccio è sbagliato, è umiliante e che non ci stiamo più. Bisogna parlarne il più possibile, fare nel contempo azioni positive, di donne e di uomini intelligenti e rispettos* ce ne sono, le nostre azioni già dimostrano quanto queste persone e questi modi siano fuori tempo massimo.
Bisogna fare pressione Mark, alzare il livello di consapevolezza.

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