giovedì 2 agosto 2012

Ma noi no

In Francia per esempio la contraccezione d'emergenza sarà gratuita e la ricetta sarà valida per un anno, perché la contraccezione ordinaria e d'emergenza, di fatto, ti permette di non dover scegliere di abortire se non puoi o non vuoi restare incinta.
Mentre in Italia abbiamo persone (...? meglio 'personaggi') che mettono cartelli come questo:
Fonte immagine: http://cronachelaiche.globalist.it

Altri medici? Evidentemente chi non dà la pillola del giorno dopo è a favore dell'aborto, dato che, se chiedo una contraccezione di emergenza è perché non voglio una gravidanza, quindi con moltissima probabilità, se sono rimasta incinta e non ho la contraccezione di emergenza, andrò ad abortire.
Ma sempre se ci riesco. Noi abbiamo il Comitato di Bioetica, che probabilmente è bio perchè fatto di gente in vita (come le piante), ma di etico ha pochissimo, niente in sostanza (come le piante, dato che l'etica si fa col pensiero e questi non sembrano essere capaci di pensare). In un paese in cui è diventato impossibile avere una prestazione sanitaria, regolata da una legge dello stato (legge 194/78) imperfetta o pensata per fallire (propendiamo per questa ipotesi ormai), il Comitato di Bioetica sostiene che chi quella prestazione sanitaria si rifiuta di erogarla, ha ragione secondo un principio democratico. Di quale democrazia? 
I medici obiettori, che di conscienza non ne hanno nemmeno un briciolo, ma sanno solo godere di privilegi - intellettuali, economici e religiosi, ossia sono fonte di almeno tre discriminazioni: di pensiero, di classe e di credo - hanno diritto a obiettare davanti a una donna che ha la necessità di abortire, questo secondo il Comitato di Bioetica, il quale aggiunge che però la legge va fatta valere, che bisogna organizzarsi. Certo. Evidentemente il Comitato di Bioetica odia le donne, forse lì son tutti patriarchi misogini, e se ci sono donne, evidenetemente quelle donne non hanno l'utero o se ce l'hanno possono permettersi viaggi all'estero, dove si può abortire anche molto oltre il terzo mese. Magari gli viene il cancro e devono abortire, magari la leucemia o un figlio senza cervello, chissà, anche senza piedi e mani e un occhio solo, cieco. Magari è la figlia di uno di quei patriarchi biononetici ad avere bisogno di un aborto terapeutico e a trovare solo democratici medici obiettori senza coscienza. Forse uno stupro di gruppo? Basta la fame o l'avere già quattro figli. Cose terribili da pensare, ma sono le cose terribili che ci accadono quotidianamente e per le quali la legge 194 è stata pensata.
No, ma a loro non capitano queste cose, forse nemmeno esistono questi del Comitato di bioetica, saranno proprio piante.
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Il buon medico non obietta
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