domenica 20 maggio 2012

Le studentesse di Brindisi e il gender backlash

Oggi lo scenario del tutto cambiato, la mafia, strettamente detta, è stata quasi del tutto messa da parte, la teoria della strategia della tensione per alcuni comincia a vacillare, mentre prende sempre più sostanza l'attentato misogino, il gesto di una persona, un uomo, contro una scuola femminile, per colpire le ragazze, giovani donne, che la frequentano. Sarebbe quindi un tentativo di strage motivata dal gender backlash, cioè la continua e incessante denigrazione e riduzione del genere femminile, di cui ogni giorno parliamo attraverso i blog, quella operata a livello mediatico da trasmissioni populiste, dalle pubblicità, dalla cultura androcentrica e maschilista, e quella operata in rete dai siti antifemministi e dai gruppi che li sostengono. Come si ricordava già ieri su Femminismo a sud i precedenti esistono, non solo nella forma della strage, ma del continuo massacro che è il femminicidio. Ne parlava anche l'UDI, altre donne in rete e oggi Michele Serra.
Ma anche in questo caso, sarebbe riduttivo parlare di folle isolato, perché isolato non è, i suoi complici e mandanti sono ovunque, e se si tornasse all'ipotesi della mafia o della strage di Stato, infondo, colpire una scuola femminile ha lo stesso identico disvalore misogino.

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